Info: impressioni dal convegno

Il convegno “Software libero e libero pensiero” tenutosi ieri 21.12.06 al Politecnico di Milano ha suscitato notevole interesse garantendo un notevole afflusso di pubblico nonostante il periodo prefestivo e lo scarso periodo di preavviso.

Il convegno ha raccolto ragazzi del Politecnico di Milano, dell’Università degli Studi di Milano e qualche esterno; interessante la presenza di qualche adulto e di qualche rappresentante del gentil sesso.

L’incontro mirava principalmente a far aprire gli occhi sul panorama del software libero e dell’universo gnu/linux ai tanti neofiti presenti e a diverse dimostrazioni pratiche di applicativi nati per girare sul pinguino.

L’entusiasmo generato da questa manifestazione ha portato i vari relatori (incluso il sottoscritto), ha pensare di realizzarne una replica nella sede del Politecnico di Bovisa in data da decidersi, (verso aprile).

Ringrazio ancora tutti i partecipanti che spero abbiano colto l’occasione per iniziare a pianificare il grande salto in termini di qualità e di libertà ideologica.

Francesco Miglietta

15 thoughts on “Info: impressioni dal convegno

  1. Risposta a tutte le domande sullo stand mac:

    …a mio avviso lo stand sul sistema operativo MacOsX non solo era fuoriluogo in una manifestazione pro-opensource ma risultava fuorviante in quanto iniziativa personale di un soggetto esterno il cui fine principale era la promozione di qualche rivenditore Apple (cosa oltretutto legalmente perseguibile in quanto ci si trovava in spazio pubblico)…non sarà presente nella prossima manifestazione…

    Francesco

  2. ciao francesco
    innanzitutto complimenti per la riuscita della manifestazione… sinceramente non pensavo di trovare così tanta gente🙂 a questo punto ce ne poteva essere davvero di più se il poli non avesse fatto ostruzionismo con la ML(avranno preso soldi da zio Bill :)). Condivido in pieno le tue considerazioni sul tipo col mac… anche se mi ha impressionato la paravirtualizzazione , ma cosa usava?VMware?
    cmq benvengano queste manifestazioni e sono contento che possiate replicare, secondo me però si può migliorare la parte finale dei “banchetti”:

    una postazione per compiz e una per beryl sono,credo ,eccessive e tra l’altro non è con gli effetti speciali che mantieni i newbies su linux.. boh alla fine si figata li uso anch’io, ok…ma capisci che uno non è che installa linnuzzo e poi passa tutto il giorno a guardare un cazzo di cubo che gira🙂 (ammetto di averlo fatto i primi giorni però :D)

    avevo un’idea più tecnica della dimostrazione del tipo:
    banchetto programmatore… cosa devi installare… cosa hai…cosa manca…esempi di ambiente di sviluppo
    banchetto del grafico: illustro the gimp, faccio vedere cose fatte con gimp, o che ne so, krita…
    banchetto sviluppo web: quanta,screem,nvu, bluefish e cssed

    e cose così, chissà quante se ne tirano fuori..cioè usi reali e che tendano al professionale e forse anche spazio per le vere mancanze(io scelgo l’open perchè è giusto e faccio di tutto per usarlo in ogni situazione, ma non sempre è possibile😦 )

    mi scuso per la lunghezza del commento e faccio ancora i complimenti

    ciao
    PS: peccato che non sia venuto Aliprandi

  3. ciao Husky scusa per la risposta tardiva…ma sto per andare a sciare e sono indietro coi preparativi…

    no non utilizzava VMware, utilizzava Parallel: permette l’esecuzione nativa di altri sistemi operativi…ma sinceramente preferisco un unico sistema operativo che possa fare tutto meglio di tutti…senza dover acquistare il cd originale di windows xp per farlo girare su un mac….

    tranquillo per la lunghezza del post non c’è nessunissimo problema, e sì, peccato per Aliprandi speriamo di contattarlo per la prossima volta…

    guarda per quanto riguarda i miglioramenti ti prometto che porterò personalmente il tuo commento quando ci riuniremo per la prossima conferenza in quanto trovo corrette le tue idee…non ti posso promettere che verranno approvate…ma le metterò all’ordine del giorno…

    a presto Husky…buone feste…

    Francesco

  4. uella! Belle idee quelle di Husky mi sembrano molto azzeccate anche perchè in effetti i banchetti hanno funzionato ma erano un po’ improvvisati del tipo “Cosa volete che vi faccio vedere?”; avendo più tempo si possono tarare su argomenti specifici e se ad aprile siamo davvero a Bovisa banchetti e intallaizione si potrebbe pensare di farli in spazi più adatti e sicuramente più ampi rispetto a questa volta.

    Per quanto riguarda Mac ho già espresso le mie idee nel mio post di commento: http://remmirath.blogspot.com/2006/12/conferenza-su-linux-bilancio-positivo.html

    Ripeto in breve, secondo me la presenza di un Mac non è intrinsecamente insensata a patto che Parallel (figata, non c’è dubbio!) sia solo il primo passo per far vedere quanto di opensource c’è in quel sistema (al contrario di winzoz).
    Ho imparato a conoscere il Mac in quest’annetto lavorando fianco a fianco con Matteo mio compagno di tesi e devo dire che ha delle potenzialità non indifferenti nella direzione open.
    Per me ci può stare anche la prossima volta ma alle seguenti condizioni.
    Reputo doverosa una dimostrazione di Fink (programma per usare le repository di software open proprio come apt), irrinunciabile è far vedere proprio come nel midollo di OSX ci sia Darwin BSD (basta aprire la console e far stampare qualcosa sulla versione!) e poi c’è anche da far mostrare come funziona X11 nativamente… in questo senso un purista potrebbe installare OSX, usarlo con X11 e ad esempio KDE (che funziona! l’ho visto con i miei occhietti!!!) e ottenere un sistema BSD open con la possibilità, per particolari scopi, di avviare l’interfaccia quartz e utilizzare il/i programmi Apple desiderati.
    Dato che anche la conferenza era una “prima” non mi sento di criticare nulla e nessuno nello specifico: come erano improvvisati i nostri banchetti così anche la presentazione sul Mac era “inedita” e non tarata sulle cose che ho detto prima proprio per il fatto che abbiamo avuto la possibilità di avere in prestito un iMac 17″ ( e quindi qualcuno voleva della “pubblicità” a quanto ho capito ;-P).
    Per la prossima volta potremo “arrangiarci” con i portatili e preparare meglio sia i banchetti che, a maggior ragione, una presentazione più completa e “opensource-oriented” su MacOSX!

    Il mondo è bello perchè è vario!
    Ciao a todos,
    Andy

  5. PS: ah non fraintendete, per par-condicio propongo che se la prossima volta si fa qualcosa su Mac “a tutto schermo” si faccia anche qualcosa su Ubuntu, giusto per dirne una… visto che poi gliela installiamo!😉

  6. Concordo con Andy su come mostrare il Mac.

    Discuteremo insieme e dico insieme e ridico insieme le condizioni su come mostrarlo alla prossima conferenza.

    Tutti i commenti verranno tenuti in considerazione come in una libera democrazia d’altra parte non siamo Microsoft!!!

  7. Per quanto riguarda Aliprandi la sua presenza sarà gradita se non detterà le sue condizioni economiche altrimenti ne faremo volentieri a meno!

  8. Beh in effetti l’idea dei banchetti specializzati puo` essere buona, pero` secondo me ha piu` senso un banchetto general purpose, come dire, un contatto umano per sciogliere dubbi e come dire, spingere un po` gli indecisi a provare.
    Al mio banchetto tutti quelli che sono venuti mi hanno fatto domande su argomenti completamente diversi e non hanno praticamente voluto vedere nulla, si sono fidati delle mie parole.
    Quindi direi che le dimostrazioni possiamo farle tutte a pieno schermo, e i banchetti lasciarli per le installazioni e le Q/A con chiunque si presenti a fare quattro domande.
    Che ne dite?

  9. uhm però ad esempio a me hanno chiesto soprattutto di far provare le cose che esponevo…hanno provato The Gimp, hanno toccato con mouse l’interfaccia Xgl/Compiz, hanno giocato per una buona mezzoretta a NeverWinterNights testando le potenzialità openGL di linux…così facendo si perderebbe la parte pratica…l’idea dei banchetti non era male và eventualmente rivista in alcune cose magari ma non era niente male…si potrebbe fare una via di mezzo: ossia banchetti per le installazioni e banchetti dimostrativi (che magari verso la fine si trasformano in postazioni per le installazioni)…

    cmq sì hai ragione nella prossima riunione pre-conferenza rivedremo il tutto…

  10. ciao, sono nuovo, sono quello a cui hai spiegato un po’ di cose su gimp alla fine della giornata.
    ad essere sinceri a me la parte su mac non mi è sembrata fuori luogo, anzi…perchè ha mostrato una valida alternativa al pc (inteso kme hardware). mi sembrano invece eccessive le varie prese di posizione contro questo intervento.
    dato che linux si può installare su qualunque, o quasi, architettura, penso che non sia male dimostrare cosa possa fare quella o questa macchina. alla fine l’hardware è ancora l’unica cosa che l’utente si deve comprare, e se non è in grado di costruirselo da solo penso che il mac rappresenti una buona alternativa ai vari produttori, anche se oggettivamente costa caro.
    comunque questa è il mio PERSONALE e OPINABILE pensiero.
    per il resto devo dire che mi è piaciuto tutto, l’unica cosa che mi dispiace è che solo una decina di persone hanno davvero aderito all’installazione di linux, vista la gente in sala mi aspettavo qualcosa di più.

    credo fermamente che questo sistema operativo possa migliorare il mondo, è la filosofia ubuntu, l’ho letta nel forum principale e nei vari messaggi presenti nella directory example delle home..

    da quando l’ho installata la faccio vedere a tutti quelli a cui vado a far manutenzione ai pc..e kn lo storia di beryl o compiz la vogliono tutti…poi alla fine non sempre è possibile mettere questo desktop (scheda video pacco), però intanto la gente se la fa installare e inizia ad usarla, legge i vari forum, insomma inizia a migrare…
    per rispondere quindi a chi dice che non si può avvicinare linux solo facendo vedere il cubo che gira dico:
    è vero, perchè effettivamete non basta…xò se deve essere una specie di esca funziona bene, e non mi faccio problemi ad usarla, perchè da quando ce l’ho (quindi in 2 sett circa) ho già fatto 5 istallazioni linux, mentre prima questo numero non lo facevo nemmeno in un anno😦
    cosa aggiungere?
    grande ubuntu e grande anche il tuo sito, che permette a molti utenti che per la prima volta si avvicinano la mondo linux di farlo in modo semplice ed indolore…quindi grazie!

  11. Ciao aga,

    scusa il ritardo ma ero in settimana bianca a sciare…

    tranquillo ogni parere è ben accetto…è stata criticata solo la pubblicità inopportuna e la presenza di software non open-source come MacOs…d’altro canto hardware Apple con sopra Linux è più che ben’accetto in quanto costituisce un ulteriore esempio di hardware compatibile col pinguino, (era anche presente una postazione espositiva di questo genere)…

    concordo su compiz…io stesso alle riunioni pre-convegno ho ribadito che le interfacce utente futuristiche rappresentano uno dei cavalli di battaglia a nostro favore…continua a diffondere il pinguino aga…

    infine ti ringrazio dei complimenti…;)…

    Francesco

  12. Carissimi… mi chiedevo di che Aliprandi stavate parlando… Ci terrei a sapere chi è l’Aliprandi materialista che infanga il mio nome “dettando condizioni economiche”.
    Cordialmente, Simone Aliprandi

  13. @ Simone Aliprandi:

    …da quel che mi ricordo i giorni prima del convegno, (parlo del dicembre del 2006), il relatore principale riferì agli organizzatori del progetto che un certo “Aliprandi”…non ricordo sinceramente il nome…doveva venire a parlare se non ricordo male sull’opensource (parte tecnica)…infine ci venne detto che Aliprandi voleva un risarcimento economico per lo spostamento coi mezzi altrimenti non sarebbe venuto…per questo i suesposti commenti…

    …poi se la cosa sia più o meno vera questo non lo si è mai potuto appurare in quanto non ho mai avuto il piacere di parlare con costui…agli organizzatori comunque era stata riferita questa versione…

    …in caso avessi informazioni a riguardo il blog ti sollecita a renderlo partecipe…

    Francesco

  14. Ok. Perfetto. Allora non ero io.
    Anche perchè di questioni tecniche sull’Open Source non saprei dire una parola.
    Probabilmente il passaparola (piuttosto lungo, da quanto emerge dalla ricostruzione approssimativa dei fatti) ha generato informazioni non vere.
    Ad ogni modo, tutto e bene quel che finisce bene.
    D’altronde, con tutti gli Aliprandi che girano è facile confondersi.

    Solo un consiglio: nei forum pubblici sarebbe cosa buona essere più cauti ad utilizzare il cognome altrui senza motivo.
    Ci mancherebbe che, per un fatto riportato in modo distorto, ci andassi di mezzo io. Già faccio opera di ricerca e divulgazione in un’ottica di semi-volontariato e pubblicazioni rigorosamente in copyleft; sarebbe il colmo prendermi della persona avida e lucrosa per aver chiesto un rimborso di spese-viaggio (cosa che per altro non vedo così riprovevole). Tuttavia, come già detto, probabilmente non ero nemmeno io.

    Un saluto, Simone Aliprandi

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