Per eccellenza il programma di fotoritocco in ambiente Linux, The Gimp è uno strumento indispensabile nell’ambito del foto-editing amatoriale e semiprofessionale grazie ad un’intera gamma di funzioni che lo rendono paragonabile a programmi proprietari del calibro di Adobe Photoshop.
Architetture supportate: 32 bit – 64 bit (Ubuntu 10.04 Lucid Lynx).
Versione supportata: The Gimp 2.6.8 (changelog).
Vediamo ora come installare l’ultima versione di Gimp in Ubuntu Linux.
(1) Installazione:
aprire il Terminale dal menù Applicazioni > Accessori e digitare in unica riga:
sudo apt-get install gimp
ad installazione ultimata la nuova versione di The Gimp sarà disponibile dal menù Applicazioni > Grafica.
(2) Configurazione:
la prima esecuzione del programma sarà più lunga delle successive in quanto The Gimp interrogherà tutti i plug-in, i pattern e le estensioni installate.
Una volta entrati si verrà accolti dall’interfaccia multi-finestra del programma, che inizialmente può suggerire senso di disordine; una corretta configurazione renderà l’interfaccia più discreta ed usabile.
Per ottenere il risultato mostrato dall’immagine in apertura, agire come segue: per prima cosa ridurre il numero delle finestre aperte da 3 a 2, andando a chiudere il terzo pannello denominato Livelli, Canali, successivamente allargare di 1 o 2 step il pannello Strumenti; infine, per aggiungere le schede al pannello, cliccare sul pulsante evidenziato nell’immagine seguente e selezionare Aggiungi scheda:
aggiungere nell’ordine le seguenti schede: Colori, Livelli, Cronologia annullamenti, Navigazione; possono essere aggiunte ulteriori schede in base ai gusti dell’utente. Inoltre, essendo già presente la scheda Colore, è possibile snellire ulteriormente il pannello aprendo il menù File > Preferenze, e deselezionando nella finestra Strumenti la casella Mostra i colori di primo piano e sfondo.
(3) Guide e Tutorials:
sono disponibili on-line il manuale ufficiale a The Gimp, e svariati tutorials istruttivi.
(4) Plug-in:
come ogni programma di fotoritocco/foto-editing che si rispetti, anche The Gimp possiede numerosi sotto-programmi sviluppati da terzi, in grado di espandere le potenzialità del prodotto originale. Per attivare i principali plug-in, accedere all’Ubuntu Software Center dal menù Applicazioni e digitare gimp plugin nella casella in alto a destra: selezionare i plug-in desiderati; fra questi, uno dei più interessanti è senz’altro il gimp-resynthesizer, (Gimp plugin for texture synthesis), le cui potenzialità possono essere velocemente riassunte tramite video online.
(!) Avvisi:
non commentare se:
- non si sta utilizzando Ubuntu Linux aggiornato all’ultima versione.





Fedex
mag 06, 2010 @ 20:48:03
mi sono accorto ora che the gimp non è più installato di default in Ubuntu
ma poi perchè mai è un cosi bel programma. grassie della guida, fico il resynthesizer
DAVIDE
set 16, 2010 @ 18:09:06
ciao, sto usando da pochissimo tempo il sistema operativo ubuntu e con esso GIMP. Il problema è che non riesco ad installare GAP per animare un cartone per dei bambini. Puoi aiutarmi ad installare GAP passo passo?